Lo studio: siti web con contenuti editorialidi qualità influenzano l’engagement tral’utente e la pubblicità su mobile

Nuovi dati rilevati da Teads mostrano come i video pubblicitari InArticle influiscano sull’intenzione d’acquisto, rispetto ad annunci posizionati nei Feed dei SocialNetwork o sui siti web di VideoSharing

MILANO, 16 GIUGNO 2016: Teads, prima società ad aver ideato formati video pubblicitari outstream e primo video advertising marketplace al mondo, oggi rilascia nuovi insight, raccolti grazie a una tecnologia di eyetracking, che dimostrano come una pubblicità, distribuita all’interno di contenuti editoriali premium, aumenti l’intento d’acquisto dei consumatori del 27%. 
Lo studio, infatti, ha rivelato che quando gli utenti navigano su siti editoriali di qualità rallentano la velocità di scroll poiché la concentrazione è più elevata durante il percorso di lettura degli articoli. Una condizione perfetta che far leva sul livello d’attenzione durante i meccanismi di erogazione degli annunci.
I dati della ricerca parlano chiaro e impongono altre riflessioni: l’industry deve adottare un approccio piùuserfriendly e inserirsi in maniera sostenibile nei percorsi di navigazione online degli utenti.
Con l’utilizzo della tecnologia di eye tracking su mobile, Teads ha esposto più di 115 partecipanti diversi annunci video, direttamente dai loro smartphone, per determinarne la percezione e le reazioni all’esposizione agli annunci in diversi ambienti web. Alla sessione di eye tracking è poi seguita un’intervista per ottenere ulteriori importanti KPI circa l’efficacia degli annunci. Per vedere lo svolgimento della sessione, clicca qui.
I risultati ottenuti da Teads grazie alla tecnologia di eye tracking mostrano come, un ambiente premiumla rilevanza di un annuncio, siano elementi fondamentali per una corretta distribuzione del messaggio pubblicitario. Gli utenti che navigano siti web di publisher premium sono molto più coinvolti e in uncondizione di maggiore attenzione durante la lettura delle news, generando un terreno perfetto per gli advertiser che devono presentare i propri messaggi di branding.
Altre note importanti:
  • ● La velocità di scroll conta: gli utenti scrollano il 50% in più nel Feed dei Social Network riducendo, così, il coinvolgimento con i contenuti pubblicitari. Sui siti web di publisher premium,invece, si muovono lentamente, scrollano meno e leggono i contenuti con più attenzione. Così,un video, inserito all’interno di una navigazione lenta e attenta, ha più chance di attrarre l’attenzione rispetto ad uno caricato in un ambiente come quello del Feed dei Social Network.
  • ● Gli ambienti web impattano sull’audience: quasi 9 utenti su 10 hanno guardato un annuncio video InArticle all’interno di contenuti editoriali premium, contro 6 utenti su 10 nelcaso di articoli all’interno del Feed dei Social Network.
  • ● Tempo di permanenza su un video: gli utenti guardano il 24% più a lungo un annuncio video InArticle rispetto alla pubblicità inserita nel Feed dei Social Network.
  • ● Il tempo di lettura porta a un aumento del coinvolgimento: i consumatori che navigano siti web di publisher premium occupano l’80% del tempo in lettura, contro il 65%degli utenti che navigano all’interno del Feed dei Social Network.
  • ● Gli annunci nativi, garantiscono un recall maggiore sui millennial: le nuove generazioni sono cresciute con i media digitali e quindi meno sorprese dagli annunci nativi ehanno una capacità cognitiva più precisa nel processare contenuti paralleli in rapida successione. I millennial sono predisposti il doppio, rispetto agli over 40, nel ricordare un annuncio nativo dopo l’esposizione.Con l’ascesa del mobile, ci sono infiniti ambienti in cui inserire i contenuti degli advertiser, con il fine di raggiungere la propria audience in target; questo ci porta, inevitabilmente, a chiederci quale di questi sia più efficace per il coinvolgimento degli utenti. ha dichiarato Bertrand Quesada, CEO di Teads. “Lostudio dimostra che i siti web di publisher editoriali premium sono l’ambiente migliore a garantire maggiore attenzione da parte dell’utente, rispetto all’erogazione di un formato di video adv.
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